Stai leggendo: Skip Navigation LinksHome L'Associazione Statuto
CONTATTI
Sede

Via Alsazia 3/C
c/o Palazzo Sarmatia
35127 PADOVA
telefono e fax: 049 8719999


Email

anpha@anpha.it

AREA RISERVATA
User
Password
Statuto dell'Associazione di Nuoto per Portatori di Handicap Onlus


ART. 1 - Denominazione e sede
L'organizzazione di volontariato denominata << Associazione di Nuoto per Portatori di Handicap "A.N.P.Ha." - O.n.l.u.s. >> nata a Padova nel 1973 per iniziativa di Silvano Rampazzo e formalmente riconosciuta nel 1983, assume la forma giuridica di Associazione apartitica e aconfessionale. L'Associazione ha sede legale in via Alsazia 3/C nel comune di Padova. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria ma l'obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2 - Statuto
L'Associazione di Nuoto per Portatori di Handicap è disciplinata dal presente statuto e agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico. L'assemblea delibera l'eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3 - Efficacia dello statuto
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività dell'Associazione stessa.

ART. 4 - Interpretazione dello statuto
Lo statuto è interpretato secondo le regole dell'interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell'articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5 - Finalità
L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l'obbiettivo di valorizzazione e assistenza della persona riguardanti le attività dirette, immediatamente ed in via prevalente, all'assistenza al soggetto nei momenti di necessità e disagio, sia fisico che psicologico; in particolare, l'Associazione opera per la salvaguardia e il potenziamento della salute psico-fisica dei soggetti portatori di handicap attraverso l'insegnamento e la pratica del nuoto inteso come momento curativo, ricreativo, di socializzazione e quindi di integrazione sociale. L'organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto.

ART. 6 - Ammissione
Sono aderenti dell'Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle. L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dall'assemblea nella prima riunione utile. L'ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. Sono previste due tipologie di soci:
  • Soci volontari o attivi
  • Soci sostenitori
La partecipazione dei soci all'elaborazione e/o gestione dei programmi e delle attività sarà una costante nella vita del sodalizio, quale fondamentale metodo associativo teso a garantirne la democrazia interna.

ART. 7 - Diritti e doveri degli aderenti
Gli aderenti all'Associazione hanno il diritto di:
  • eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi
  • essere informati sulle attività dell'Associazione e controllarne l'andamento
  • essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, ai sensi di legge
  • prendere atto dell'ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico - finanziario, consultare i verbali
Gli aderenti all'Associazione hanno il dovere di:
  • rispettare il presente statuto e l'eventuale regolamento interno
  • svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro
  • versare la quota associativa secondo l'importo annualmente stabilito
ART. 8 - Perdita della qualifica di socio
La qualifica di associato si perde per recesso, esclusione o morte. L'aderente all'Associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'organizzazione. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo solo dopo aver ascoltato le giustificazioni addotte dallo stesso che ha, per presentarle, sessanta giorni di tempo dalla data in cui è stato reso partecipe dell'intenzione di escluderlo dall'Associazione.

ART. 9 - Gli organi sociali
Sono organi dell'Associazione:
  • Assemblea dei soci
  • Consiglio direttivo
  • Presidente
Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 10 - L'assemblea
L'assemblea è composta da tutti gli aderenti all'Associazione ed è l'organo sovrano. L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta: non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. L'assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell'Associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell'assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell'Associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART. 11 - Compiti dell'Assemblea
L'assemblea deve:
  • approvare il conto consuntivo
  • fissare l'importo della quota sociale annuale
  • determinare le linee generali programmatiche dell'attività dell'Associazione
  • approvare l'eventuale regolamento interno
  • eleggere e revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo
  • deliberare su quant'altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo
ART. 12 - Convocazione
L'assemblea si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l'ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l'assemblea all'indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell'Associazione.

ART. 13 - Assemblea ordinaria
L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati presenti, in proprio o per delega e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

ART. 14 - Assemblea straordinaria
L'assemblea straordinaria modifica lo statuto dell'Associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti: delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati. 

ART. 15 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è l'organo di governo e di amministrazione dell'Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell'assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di componenti, eletti dall'assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti: nel caso in cui sia composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il Presidente dell'Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall'assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio.

ART. 16 - Il Presidente
Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l'esterno: è eletto dall'assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall'assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l'assemblea per l'elezione del nuovo Presidente. Il Presidente convoca e presiede l'assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l'ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all'attività compiuta. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell'esercizio delle sue funzioni.

ART. 17 - Risorse economiche
Le risorse economiche dell'Associazione sono costituite da:
  • contributi degli aderenti e/o di privati
  • contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
  • contributi di organismi internazionali
  • donazioni e lasciti testamentari
  • rimborsi derivanti da convenzioni
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali da inserire in una apposita voce di bilancio
  • ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91
ART. 18 - I beni
I beni dell'Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall'Associazione e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell'Associazione, sono elencati nell'inventario che è depositato presso la sede e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 19 - Divieto di distribuzione degli utili
L'Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 20 - Proventi derivanti da attività marginali
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'Associazione. L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'Associazione e con i principi della L. 266/91.

ART. 21 - Bilancio
L'Associazione ha l'obbligo di formazione del bilancio: i documenti ad esso relativi sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo, dal quale risultano i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, contiene tutte le entrate intervenute e tutte le spese sostenute relative all'anno trascorso. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall'assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio cui si riferisce il consuntivo.

ART. 22 - Convenzioni
Le convenzioni tra l'Associazione ed altri enti e soggetti, sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione e sono stipulate dal Presidente dell'Associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell'Associazione.

ART. 23 - Dipendenti e collaboratori
L'Associazione può assumere dipendenti e giovarsi dell'opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91. I rapporti tra i dipendenti, i collaboratori e l'Associazione, sono disciplinati dalla legge e da un'eventuale regolamento adottato dall'Associazione. I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati per infortunio e/o malattia e per responsabilità civile verso terzi.

ART. 24 - Responsabilità ed assicurazione degli aderenti
Gli aderenti all'Associazione sono assicurati per infortunio e/o malattia e per responsabilità civile verso terzi ai sensi dell'art. 4 della L. 266/91. 

ART. 25 - Responsabilità della organizzazione
L'Associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati. 

ART. 26 - Assicurazione dell'organizzazione
L'Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

ART. 27 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati. In caso di scioglimento o cessazione dell'Associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili, aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.

ART. 28 - Disposizioni finali
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.  


Padova, 19 Giugno 2009
 

 




Associazione di Nuoto per Portatori di Handicap Onlus
Via Alsazia 3/C c/o Palazzo Sarmatia 35127 Padova - C.F. 92041350288